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4. Scelte educative e didattiche generali
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Obiettivi educativi e didattici generali

Obiettivo fondamentale del Liceo Scientifico è una formazione culturale di qualità nella prospettiva della maturazione integrale della personalità sia nella dimensione cognitiva sia in quella socio-affettiva, per soddisfare le richieste di preparazione disciplinare e metodologica di base e le esigenze formative che vengono dalle famiglie, dall’università e dalla società.

Gli obiettivi educativi e le competenze trasversali alle varie discipline, individuati nel quadro di un percorso complessivo, continuativo e graduale di crescita

Biennio

OBIETTIVI EDUCATIVI

Classe prima e Classe seconda
  • Sviluppo della propria personalità
  • Rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente
  • Partecipazione consapevole alla vita della classe e al dialogo educativo

COMPETENZE TRASVERSALI

Classe prima e Classe seconda
  • Consolidare un metodo di studio personale, sistematico, efficace e consapevole
  • Padroneggiare gli strumenti linguistico-espressivi al fine di gestire l’interazione comunicativa verbale
  • Consolidare le capacità di analisi, sintesi e collegamento
  • Acquisire e interpretare le informazioni
  • Sviluppare gli interessi e la propositività rispetto ai contenuti

Triennio

OBIETTIVI EDUCATIVI

Livello intermedio
Classe quinta
  • Atteggiamento positivo nei confronti dell’attività scolastica vissuta come percorso
  • Rafforzamento del rispetto delle consegne
  • Consapevolezza di essere parte integrante del gruppo classe; partecipazione alla vita e all’attività di istituto; autodisciplina nella partecipazione alle attività comuni
  • Sviluppo della personalità come maturazione dell'identità e della progettualità
  • Consolidamento e sviluppo del senso di responsabilità verso se stesso, gli altri e l’ambiente
  • Autonomia responsabile nel comportamento, nell’organizzazione dello studio e nelle scelte
  • Potenziamento della collaborazione con i compagni e con i docenti
  • Gusto di sapere e di fare

COMPETENZE TRASVERSALI

Livello intermedio
Classe quinta
  • Metodo di studio in relazione ai nuovi ambiti disciplinari per saper identificare, riconoscere, richiamare ed esprimere giudizi
  • Padroneggiare gli strumenti linguistico- espressivi al fine di gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti
  • Consolidamento delle capacità di analisi, sintesi e collegamento
  • Consolidamento delle capacità logiche di elaborazione critica dei contenuti
  • Consapevolezza del proprio processo di apprendimento e autovalutazione
  • Affinamento  delle competenze linguistiche a livello di lessico, strutture sintattiche e logiche, uso dei registri
  • Affinamento delle capacità argomentative
  • Affinamento delle capacità di analisi, sintesi e di elaborazione
  • Affinamento delle capacità logiche  di tipo critico
  • Capacità di astrazione e concettualizzazione
  • Consapevolezza del proprio processo di apprendimento e autovalutazione

Per il raggiungimento di questi obiettivi, riguardanti il sapere, il saper fare ed il saper essere, la scuola ricerca e richiede la piena collaborazione delle famiglie e degli enti territoriali, a supporto, conferma e rinforzo di quanto progettato e realizzato nella comunità scolastica.

Il raccordo fra biennio e triennio mira a:

  • creare le condizioni dell'accoglienza nel passaggio in classe terza;
  • favorire un collegamento che analizzi gli aspetti del metodo utilizzato in riferimento all'insegnamento delle varie discipline;
  • definire le gradualità dell'approccio alle diverse discipline.

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PROFILO FORMATIVO IN USCITA

Sulla base degli obiettivi educativi, didattici e disciplinari il profilo formativo dell’alunno dopo i cinque anni del percorso liceale è ipotizzato come segue, nella consapevolezza che le singole abilità, capacità e competenze saranno possedute a livelli diversi.

Al termine del corso di studi l’alunno avrà acquisito un bagaglio di strutture conoscitive e logiche e di competenze metodologiche che consenta di affrontare adeguatamente il percorso di studi universitari:

  • la capacità di seguire con attenzione, comprendere e interpretare ciò che legge e ascolta;
  • tecniche di studio efficaci e la capacità di utilizzarle con metodo in relazione alle  diverse  situazioni;
  • l’abitudine mentale al rigore, alla precisione, alla compiutezza in tutte le attività, unita  ad un atteggiamento aperto e curioso nei confronti della cultura nei suoi vari livelli;
  • la capacità di analisi, sintesi, collegamento, astrazione e concettualizzazione;
  • la capacità di costruire un discorso organico e consequenziale, di esprimersi in modo pertinente e  ricco, utilizzando le terminologie specifiche;
  • il possesso degli elementi essenziali delle metodologie scientifiche di ricerca;
  • la capacità di applicare le competenze acquisite in modo appropriato e di affrontare situazioni problematiche nuove;
  • la capacità di riflessione, rielaborazione critica dei contenuti, assunzione di un punto di vista personale;
  • la capacità di sostenere una propria tesi, giustificandone i fondamenti in modo puntuale, di confrontarsi con gli altri e capire punti di vista diversi;
  • la capacità di operare all’interno di un gruppo di lavoro con flessibilità ed efficacia;
  • la consapevolezza di sé, delle proprie capacità e dei propri limiti, delle proprie inclinazioni, attitudini, e capacità di rimettersi in discussione e di aggiornarsi;
  • la memoria critica del passato, la capacità di riconoscerne la permanenza nel presente al fine di affrontare i problemi e di progettare il futuro;
  • un proprio sistema di valori, coerenti con i principi e le regole della convivenza civile, in base ai quali valutare i fatti, ispirare i comportamenti individuali e sociali e concepire progetti di vario ordine dall’esistenziale al pratico;

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L'attività didattica

La scuola ricerca il coinvolgimento attivo degli alunni attraverso il dialogo quotidiano, l’attenzione agli aspetti motivazionali, l’ascolto, l’attivazione di strategie di prevenzione e riduzione delle situazioni di disagio, e cura:

  • la definizione con gli studenti e le loro famiglie di un “patto educativo di corresponsabilità”; 
  • esplicitazione dei percorsi;
  • la chiarezza nella comunicazione, non solo specificamente disciplinare;
  • la trasparenza nelle procedure.

La  responsabilizzazione di ogni alunno è perseguita con attenzione alle caratteristiche individuali ed ai differenti stili di apprendimento, in modo da riconoscere, rispettare e possibilmente valorizzare le diversità. L'attenzione riservata all'allievo trova particolare manifestazione nelle attività di accoglienza e di orientamento in itinere.

L’attività didattica adotta modalità diverse (lezione frontale, lezione dialogata, lavoro in coppia o in piccolo gruppo, lavoro per gruppi di livello) a seconda delle esigenze della classe e degli stili di insegnamento dei docenti. Fondata sulla programmazione per obiettivi e competenze, essa prevede anche percorsi che hanno il fine di ricercare momenti di maggiore flessibilità .Nell’insegnamento del latino, in alcune classi, viene utilizzato il metodo Ørberg. Nei corsi sperimentali è utilizzata, inoltre, la didattica laboratoriale, incentrata sull'operatività dello studente.

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Verifica

Processo continuo che il docente mette in atto quotidianamente per misurare l'apprendimento di conoscenze e l'acquisizione di abilità e per accertare l'incidenza della propria azione didattica, la verifica favorisce la capacità di autovalutazione dell'alunno e, quindi, il suo coinvolgimento nel processo di   apprendimento, e  diventa conferma e rinforzo dell'apprendimento stesso.

Le prove di verifica (scritta e orale), di tipo tradizionale o strutturate, misurano il livello raggiunto in relazione agli obiettivi cognitivi (conoscenze) e formativi (abilità e competenze) con modalità tendenti a ridurre al minimo la soggettività e l’arbitrarietà della valutazione. Diversificate in relazione alla particolare funzione, le verifiche sono:

  • relative al lavoro svolto
  • adeguatamente preparate
  • rispondenti all'obiettivo da misurare.

Ciascun docente utilizza criteri di verifica e scale di misurazione discusse e concordate con i colleghi della materia e  di classe. I criteri di misurazione delle prove di verifica vengono esplicitati agli studenti.

I risultati delle prove scritte sono espressi attraverso la classificazione numerica (con utilizzo dell’intera scala decimale) accompagnata da un giudizio motivato e comprensibile. Tutte le valutazioni delle verifiche orali e scritte vengono comunicate agli alunni tempestivamente e comunque con congruo anticipo sulla verifica successiva. Ugualmente viene esplicitato ogni altro elemento di giudizio di cui l'insegnante terrà conto nella valutazione globale.

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Valutazione

Periodicamente discussa ed impostata collegialmente (Collegio dei docenti, coordinamenti disciplinari, consigli di classe), la valutazione è anch’essa un processo continuo di confronto critico tra gli obiettivi proposti come traguardo del processo formativo e il livello raggiunto dall'alunno. Essa mette a fuoco da un lato la situazione educativa dello studente con funzione di informazione e di orientamento (e, quindi, non punitiva e non coercitiva) e dall’altro i risultati del processo di insegnamento con conseguenti riflessi sull'attività del docente e sulla programmazione disciplinare.

Le valutazioni quadrimestrali sono attribuite mediante voto “in base ad un giudizio brevemente motivato desunto da un congruo numero di  interrogazioni e di esercizi scritti, grafici o pratici".

Fondata sullo strumento della misurazione, la valutazione  non si esaurisce in essa: si innesta infatti in un atteggiamento educativo che rifugge da automatismi, essendo anche finalizzata ad aiutare ogni alunno a conoscere le proprie capacità e i propri limiti. Infatti l’obiettivo fondamentale, ai fini dell'autonomia personale, è il raggiungimento della capacità di auto-valutazione.

Nella valutazione dell'alunno si considerano:

  • le abilità  e le competenze acquisite;
  • la quantità e la qualità delle conoscenze raggiunte in base agli obiettivi ;
  • ogni altro elemento della situazione scolastica e umana dell'alunno (socializzazione, caratteristiche della personalità, manifestazioni  dinamico-affettive);
  • il progresso compiuto in itinere rispetto al livello di partenza.

I criteri di valutazione, periodicamente verificati nelle sedi collegiali, tengono conto della necessità di distinguere tra biennio e triennio a motivo:

  • delle diverse età e del conseguente livello psicologico degli allievi;
  • della varia preparazione di base degli studenti del primo anno e della conseguente
  • difficoltà, per alcuni, di raggiungere gli obiettivi definiti per le classi del  biennio.

In tal caso  particolarmente, la presenza  di elementi positivi nell'impegno, nella partecipazione, nel metodo di studio  possono compensare lacune non gravi nell'apprendimento.

Nel triennio, invece, gli alunni devono dimostrare di aver raggiunto i livelli minimi rispetto alla maturità personale e agli obiettivi delle diverse discipline.

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Recupero e sostegno

Le attività di recupero costituiscono parte ordinaria e permanente del piano dell’offerta formativa che ogni istituzione scolastica predispone annualmente e che sono programmate ed attuate dai consigli di classe sulla base dei criteri didattico - metodologici definiti dal Collegio dei Docenti e delle indicazioni organizzative approvate dal Consiglio di Istituto.

Nelle attività di recupero rientrano gli interventi di sostegno che hanno lo scopo fondamentale di prevenire l’insuccesso scolastico e si realizzano, pertanto, in ogni periodo dell’anno scolastico, a cominciare dalle fasi iniziali. Esse sono tendenzialmente finalizzate alla progressiva riduzione delle iniziative di recupero dei debiti e si concentrano sulle discipline per le quali si registri nella scuola un più elevato numero di valutazioni insufficienti.

I docenti del Liceo, nell’ambito della programmazione dei consigli di classe e delle risorse economiche disponibili, svolgono attività di sostegno e recupero secondo le seguenti modalità:

  • attività di sostegno o recupero in orario curricolare, con la classe intera o articolata in gruppi di livello, finalizzate al consolidamento dei pre-requisiti richiesti, alla migliore acquisizione di conoscenze, abilità e competenze, all'acquisizione di un metodo di studio più adeguato e al recupero delle carenze evidenziate in sede di scrutinio;
  • lavoro domestico individualizzato attraverso l’assegnazione di esercizi supplementari mirati al rafforzamento di conoscenze e competenze specifiche;
  • lezioni pomeridiane di sostegno tempestivo (una-due ore) finalizzate al rinforzo di argomenti svolti nell’ultimo periodo, indirizzate a gruppi di 4-10 alunni, su richiesta preventiva degli studenti o su suggerimento del docente; in caso di impossibilità del docente della classe a soddisfare la richiesta, potrà essere verificata la disponibilità di un docente di altra classe;
  • attività pomeridiana di recupero strutturato. 

I consigli di classe, tenendo conto delle innovazioni introdotte dall’Ordinanza Ministeriale n. 92 del 5-11-08, a conclusione degli scrutini intermedi del primo quadrimestre, a seguito di un’analisi attenta dei bisogni formativi di ciascuno studente e della natura delle difficoltà rilevate nell’apprendimento delle varie discipline, predispongono per gli alunni, che presentano insufficienze in una o più discipline, interventi di recupero delle carenze rilevate (attraverso delle schede apposite), strutturati secondo le sottoindicate modalità:

  • Sospensione dell’attività didattica ordinaria per le classi prime, seconde, terze e quarte per una settimana dall’11 al 15 febbraio;
  • Suddivisione delle classi in gruppi di livello assegnati ad un docente della disciplina, non necessariamente della propria classe;
  • Recuperi intensivi di 8 ore al mattino con orario flessibile per gli studenti con  insufficienze in matematica, latino e inglese;
  • Partecipazione ad attività integrative e/o di approfondimento in tutte le altre materie, sempre al mattino, per coloro che devono seguire solo uno o due o nessun corso di recupero;

A conclusione di questo primo modulo di interventi si svolgono le verifiche volte ad accertare l’avvenuto superamento delle carenze riscontrate nelle discipline oggetto di recupero. Successivamente, nei mesi di marzo, aprile e maggio, si effettuano ulteriori interventi di recupero, in tutte le discipline, finalizzati al completamento del processo di recupero delle carenze.

Per gli studenti che in sede di scrutinio finale presentino ancora alcune valutazioni  insufficienti e per i quali viene deliberata dal Consiglio di classe la “sospensione del giudizio finale”, il Liceo organizza degli interventi di recupero nel periodo giugno - luglio, cui faranno seguito una verifica finale nei primi giorni di settembre e il relativo scrutinio finale con definizione delle situazioni con “sospensione del giudizio”.

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Accoglienza

L’attività dell’accoglienza, rivolta alle classi prime e sviluppata nell’arco dell’intero anno, si propone di aiutare gli studenti nella transizione alla scuola superiore, di favorire l’inserimento e la costruzione di un rapporto di collaborazione con i nuovi insegnanti, di prevenire fenomeni di disorientamento, di sviluppare il senso di appartenenza  alla nuova realtà scolastica ed avviarli al nuovo e più complesso percorso formativo che li attende. Sono previste tre fasi:

  • Fase della conoscenza reciproca: lo studente è aiutato a inserirsi nella nuova realtà, a prendere conoscenza della scuola e dei docenti (attraverso il progetto di lavoro di ciascun insegnante, le finalità educative, gli obiettivi didattici e trasversali, i contenuti, i percorsi) e a migliorare la conoscenza di sé attraverso questionari e prove d’ingresso.
  • Fase del “contratto di classe”: docenti e studenti definiscono insieme le “regole” del lavoro scolastico e delle modalità di studio, nel rispetto reciproco e nell’osservanza del Regolamento d’Istituto, del P.O.F. e dello Statuto delle studentesse e degli studenti, al fine di creare spirito di collaborazione e condivisione degli obiettivi all’interno del gruppo classe.
  • Fase del progetto personale: a partire dalla percezione del sé e dalla riflessione sulle tecniche di studio, lo studente è condotto a riflettere sulle proprie caratteristiche perché migliori la consapevolezza e la capacità di gestire le proprie qualità e le proprie debolezze, impari ad affrontare con maggiore sicurezza i problemi, elabori un progetto personale e rafforzi o adegui il proprio metodo di studio.
  • Per gli iscritti provenienti da altro indirizzo di studi nel biennio iniziale possono essere attivati interventi compensatori o di recupero.
  • Per gli studenti delle classi prime che, nelle prove di ingresso, manifestano carenze e difficoltà rispetto ai prerequisiti necessari per affrontare le discipline caratterizzanti il corso di studi (italiano, matematica, lingua straniera) possono essere organizzati, tra settembre e ottobre, brevi interventi per il consolidamento delle competenze fondamentali.
  • Per gli studenti di recente immigrazione, compatibilmente con le risorse disponibili, possono essere attivati brevi moduli di potenziamento dell’italiano, al fine di favorirne l’inserimento nella vita della scuola (art. 4 del DM 323/99). Tali moduli mirano a condurre gli allievi al livello di competenza linguistico-comunicativa necessario per affrontare i contenuti disciplinari.

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Orientamento
Docente Responsabile prof.ssa M.C. Ragusa

L’orientamento in entrata si propone di favorire una scelta più consapevole e appropriata degli alunni delle scuole medie, attraverso

  • incontri informativi presso le scuole medie e il Liceo
  • moduli didattici con coinvolgimento operativo degli alunni, al fine di presentare le caratteristiche fondamentali e le specifiche aree di indirizzo della scuola

Nel biennio iniziale l’attività di orientamento del Liceo tende a stimolare negli alunni lo sviluppo della conoscenza di sé e delle loro capacità e potenzialità in vista di un progetto di vita e al fine di prevenire l’insuccesso scolastico. Nei casi in cui l’attività di accoglienza e le esperienze dei primi mesi di frequenza evidenzino difficoltà e fragilità di prerequisiti, il consiglio di classe coinvolgerà la famiglia in una riflessione sui problemi incontrati dallo studente e sull’indirizzo di studi da lui scelto. Ai sensi della Legge n. 296 del 27-12-2006, entrata in vigore l’1 settembre 2007 e che regola il nuovo obbligo di istruzione, tale riflessione potrà concludersi con il riorientamento verso altro indirizzo scolastico ed il passaggio (possibilmente precoce) ad esso, oppure con la conferma della scelta effettuata, con modifica dei comportamenti di studio dell’allievo e con eventuali attività di potenziamento e consolidamento di conoscenze e prerequisiti.

Nel triennio il Liceo attua il progetto Per una scelta consapevole, che ha la finalità di guidare gli studenti a scelte autonome e responsabili, mirando sia a stimolare la costruzione di un progetto personale per il proseguimento degli studi, sia a favorire la realizzazione del giovane in quanto persona. Gli obiettivi sono quelli di sviluppare nell’allievo, all’interno della sua esperienza scolastica, una migliore conoscenza di sé, una riflessione specifica sulle proprie potenzialità cognitive e metodologiche, sulle proprie aspirazioni, attitudini e capacità comunicative e relazionali. Fondamentale a questo scopo è, ove possibile e almeno in relazione ad alcuni contenuti disciplinari essenziali, l’adozione di una didattica laboratoriale e l’attuazione di attività didattiche di potenziamento delle capacità progettuali, comunicative, relazionali e di gestione delle situazioni complesse. Il progetto si articola come segue:

Classi Quarte:

  • incontri di informazione sui percorsi di studio universitari o post-secondari,con particolare riferimento all’offerta formativa regionale;
  • stage estivo con valore orientante per una decina di studenti, in collaborazione con  la Provincia diTreviso;

Classi Quinte: 

  • incontri di informazione sulle facoltà universitarie
  • incontri con professionisti della città e con ex studenti del Liceo.

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