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Sei qui: Liceo Da Vinci > Scuola > Il P.O.F. > 4. Scelte educative e didattiche generali
Obiettivi educativi e didattici generali Obiettivo fondamentale del Liceo Scientifico è una formazione culturale di qualità nella prospettiva della maturazione integrale della personalità sia nella dimensione cognitiva sia in quella socio-affettiva, per soddisfare le richieste di preparazione disciplinare e metodologica di base e le esigenze formative che vengono dalle famiglie, dall’università e dalla società. Gli obiettivi educativi e le competenze trasversali alle varie discipline, individuati nel quadro di un percorso complessivo, continuativo e graduale di crescitaBiennio OBIETTIVI EDUCATIVI
COMPETENZE TRASVERSALI
Triennio OBIETTIVI EDUCATIVI
COMPETENZE TRASVERSALI
Per il raggiungimento di questi obiettivi, riguardanti il sapere, il saper fare ed il saper essere, la scuola ricerca e richiede la piena collaborazione delle famiglie e degli enti territoriali, a supporto, conferma e rinforzo di quanto progettato e realizzato nella comunità scolastica. Il raccordo fra biennio e triennio mira a:
Sulla base degli obiettivi educativi, didattici e disciplinari il profilo formativo dell’alunno dopo i cinque anni del percorso liceale è ipotizzato come segue, nella consapevolezza che le singole abilità, capacità e competenze saranno possedute a livelli diversi. Al termine del corso di studi l’alunno avrà acquisito un bagaglio di strutture conoscitive e logiche e di competenze metodologiche che consenta di affrontare adeguatamente il percorso di studi universitari:
L'attività didattica La scuola ricerca il coinvolgimento attivo degli alunni attraverso il dialogo quotidiano, l’attenzione agli aspetti motivazionali, l’ascolto, l’attivazione di strategie di prevenzione e riduzione delle situazioni di disagio, e cura:
La responsabilizzazione di ogni alunno è perseguita con attenzione alle caratteristiche individuali ed ai differenti stili di apprendimento, in modo da riconoscere, rispettare e possibilmente valorizzare le diversità. L'attenzione riservata all'allievo trova particolare manifestazione nelle attività di accoglienza e di orientamento in itinere. L’attività didattica adotta modalità diverse (lezione frontale, lezione dialogata, lavoro in coppia o in piccolo gruppo, lavoro per gruppi di livello) a seconda delle esigenze della classe e degli stili di insegnamento dei docenti. Fondata sulla programmazione per obiettivi e competenze, essa prevede anche percorsi che hanno il fine di ricercare momenti di maggiore flessibilità .Nell’insegnamento del latino, in alcune classi, viene utilizzato il metodo Ørberg. Nei corsi sperimentali è utilizzata, inoltre, la didattica laboratoriale, incentrata sull'operatività dello studente. Processo continuo che il docente mette in atto quotidianamente per misurare l'apprendimento di conoscenze e l'acquisizione di abilità e per accertare l'incidenza della propria azione didattica, la verifica favorisce la capacità di autovalutazione dell'alunno e, quindi, il suo coinvolgimento nel processo di apprendimento, e diventa conferma e rinforzo dell'apprendimento stesso. Le prove di verifica (scritta e orale), di tipo tradizionale o strutturate, misurano il livello raggiunto in relazione agli obiettivi cognitivi (conoscenze) e formativi (abilità e competenze) con modalità tendenti a ridurre al minimo la soggettività e l’arbitrarietà della valutazione. Diversificate in relazione alla particolare funzione, le verifiche sono:
Ciascun docente utilizza criteri di verifica e scale di misurazione discusse e concordate con i colleghi della materia e di classe. I criteri di misurazione delle prove di verifica vengono esplicitati agli studenti. I risultati delle prove scritte sono espressi attraverso la classificazione numerica (con utilizzo dell’intera scala decimale) accompagnata da un giudizio motivato e comprensibile. Tutte le valutazioni delle verifiche orali e scritte vengono comunicate agli alunni tempestivamente e comunque con congruo anticipo sulla verifica successiva. Ugualmente viene esplicitato ogni altro elemento di giudizio di cui l'insegnante terrà conto nella valutazione globale. Periodicamente discussa ed impostata collegialmente (Collegio dei docenti, coordinamenti disciplinari, consigli di classe), la valutazione è anch’essa un processo continuo di confronto critico tra gli obiettivi proposti come traguardo del processo formativo e il livello raggiunto dall'alunno. Essa mette a fuoco da un lato la situazione educativa dello studente con funzione di informazione e di orientamento (e, quindi, non punitiva e non coercitiva) e dall’altro i risultati del processo di insegnamento con conseguenti riflessi sull'attività del docente e sulla programmazione disciplinare. Le valutazioni quadrimestrali sono attribuite mediante voto “in base ad un giudizio brevemente motivato desunto da un congruo numero di interrogazioni e di esercizi scritti, grafici o pratici". Fondata sullo strumento della misurazione, la valutazione non si esaurisce in essa: si innesta infatti in un atteggiamento educativo che rifugge da automatismi, essendo anche finalizzata ad aiutare ogni alunno a conoscere le proprie capacità e i propri limiti. Infatti l’obiettivo fondamentale, ai fini dell'autonomia personale, è il raggiungimento della capacità di auto-valutazione. Nella valutazione dell'alunno si considerano:
I criteri di valutazione, periodicamente verificati nelle sedi collegiali, tengono conto della necessità di distinguere tra biennio e triennio a motivo:
In tal caso particolarmente, la presenza di elementi positivi nell'impegno, nella partecipazione, nel metodo di studio possono compensare lacune non gravi nell'apprendimento. Nel triennio, invece, gli alunni devono dimostrare di aver raggiunto i livelli minimi rispetto alla maturità personale e agli obiettivi delle diverse discipline. Le attività di recupero costituiscono parte ordinaria e permanente del piano dell’offerta formativa che ogni istituzione scolastica predispone annualmente e che sono programmate ed attuate dai consigli di classe sulla base dei criteri didattico - metodologici definiti dal Collegio dei Docenti e delle indicazioni organizzative approvate dal Consiglio di Istituto. Nelle attività di recupero rientrano gli interventi di sostegno che hanno lo scopo fondamentale di prevenire l’insuccesso scolastico e si realizzano, pertanto, in ogni periodo dell’anno scolastico, a cominciare dalle fasi iniziali. Esse sono tendenzialmente finalizzate alla progressiva riduzione delle iniziative di recupero dei debiti e si concentrano sulle discipline per le quali si registri nella scuola un più elevato numero di valutazioni insufficienti. I docenti del Liceo, nell’ambito della programmazione dei consigli di classe e delle risorse economiche disponibili, svolgono attività di sostegno e recupero secondo le seguenti modalità:
I consigli di classe, tenendo conto delle innovazioni introdotte dall’Ordinanza Ministeriale n. 92 del 5-11-08, a conclusione degli scrutini intermedi del primo quadrimestre, a seguito di un’analisi attenta dei bisogni formativi di ciascuno studente e della natura delle difficoltà rilevate nell’apprendimento delle varie discipline, predispongono per gli alunni, che presentano insufficienze in una o più discipline, interventi di recupero delle carenze rilevate (attraverso delle schede apposite), strutturati secondo le sottoindicate modalità:
A conclusione di questo primo modulo di interventi si svolgono le verifiche volte ad accertare l’avvenuto superamento delle carenze riscontrate nelle discipline oggetto di recupero. Successivamente, nei mesi di marzo, aprile e maggio, si effettuano ulteriori interventi di recupero, in tutte le discipline, finalizzati al completamento del processo di recupero delle carenze. Per gli studenti che in sede di scrutinio finale presentino ancora alcune valutazioni insufficienti e per i quali viene deliberata dal Consiglio di classe la “sospensione del giudizio finale”, il Liceo organizza degli interventi di recupero nel periodo giugno - luglio, cui faranno seguito una verifica finale nei primi giorni di settembre e il relativo scrutinio finale con definizione delle situazioni con “sospensione del giudizio”. L’attività dell’accoglienza, rivolta alle classi prime e sviluppata nell’arco dell’intero anno, si propone di aiutare gli studenti nella transizione alla scuola superiore, di favorire l’inserimento e la costruzione di un rapporto di collaborazione con i nuovi insegnanti, di prevenire fenomeni di disorientamento, di sviluppare il senso di appartenenza alla nuova realtà scolastica ed avviarli al nuovo e più complesso percorso formativo che li attende. Sono previste tre fasi:
Orientamento L’orientamento in entrata si propone di favorire una scelta più consapevole e appropriata degli alunni delle scuole medie, attraverso
Nel biennio iniziale l’attività di orientamento del Liceo tende a stimolare negli alunni lo sviluppo della conoscenza di sé e delle loro capacità e potenzialità in vista di un progetto di vita e al fine di prevenire l’insuccesso scolastico. Nei casi in cui l’attività di accoglienza e le esperienze dei primi mesi di frequenza evidenzino difficoltà e fragilità di prerequisiti, il consiglio di classe coinvolgerà la famiglia in una riflessione sui problemi incontrati dallo studente e sull’indirizzo di studi da lui scelto. Ai sensi della Legge n. 296 del 27-12-2006, entrata in vigore l’1 settembre 2007 e che regola il nuovo obbligo di istruzione, tale riflessione potrà concludersi con il riorientamento verso altro indirizzo scolastico ed il passaggio (possibilmente precoce) ad esso, oppure con la conferma della scelta effettuata, con modifica dei comportamenti di studio dell’allievo e con eventuali attività di potenziamento e consolidamento di conoscenze e prerequisiti. Nel triennio il Liceo attua il progetto Per una scelta consapevole, che ha la finalità di guidare gli studenti a scelte autonome e responsabili, mirando sia a stimolare la costruzione di un progetto personale per il proseguimento degli studi, sia a favorire la realizzazione del giovane in quanto persona. Gli obiettivi sono quelli di sviluppare nell’allievo, all’interno della sua esperienza scolastica, una migliore conoscenza di sé, una riflessione specifica sulle proprie potenzialità cognitive e metodologiche, sulle proprie aspirazioni, attitudini e capacità comunicative e relazionali. Fondamentale a questo scopo è, ove possibile e almeno in relazione ad alcuni contenuti disciplinari essenziali, l’adozione di una didattica laboratoriale e l’attuazione di attività didattiche di potenziamento delle capacità progettuali, comunicative, relazionali e di gestione delle situazioni complesse. Il progetto si articola come segue: Classi Quarte:
Classi Quinte:
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