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OSSERVAZIONI sulla GEOLOGIA
La gran parte del territorio delle Dolomiti Bellunesi è impostato su rocce di origine sedimentaria
e essendo state formate dalla spinta esercitata dalla placca africana contro la placca eurasiatica
durante il Terziario come il resto delle Alpi, presentano vari strati di rocce differenti,
modificati però nel tempo dagli agenti atmosferici, dai fiumi e dallo scioglimento di ghiacciai.
La cosa che può apparire strana a prima vista è che, salendo di quota dalla Val Noana verso il Sass de Mura, quindi verso il rifugio Boz, la roccia che si incontra è man mano più recente, ma la parte superire del Sass de Mura invece è interamente formata da dolomia principale, che dovrebbe teoricamente trovarsi al di sotto di tutti gli strati precedenti. Perché? Si pensa che durante l’azione di spinta della placca africana si sia verificata un azione di sovrascorrimento dello strato di dolomia sopra gli strati vicini. Questo si può anche dedurre dall’improvvisa inclinazione quasi verticale visibile a occhio nudo degli strati rocciosi di dolomia sopra il rifugio Boz. Un altro tipo di formazione rocciosa trovato sul sentiero è quello di formazione morenica, cioè un ammasso di detriti disordinati sui lati di una valle, trascinati dallo spostamento dei ghiacciai durante la deglaciazione. Questo, se compresso e modellato dagli agenti atmosferici o dalla pressione esercitata dalle altre roccie, può formare degli ammassi compatti denominati conglomerati. Durante il nostro percorso abbiamo anche notato un arco naturale creato dall’ erosione esercitata da un fiume sugli strati rocciosi (Vedi sezione FOTO). | |||||||||||
A cura di Leonardo Gravili
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