PARCO NAZIONALE delle DOLOMITI BELLUNESI

Il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, nato il 12 luglio 1993, dopo vent’anni di procedimenti burocratici, sorge per tutelare un territorio di una straordinaria valenza paesaggistica e naturalistica. Tale processo di istituzione è stato così lungo, anche a causa delle tortuose procedure di acquisizione alla proprietà demaniale di terreni in quota. La superficie del Parco è andata aumentando nel corso degli anni fino ad arrivare alla cifra odierna di 31.512 ettari. La presenza di specie rare e di eccezionale varietà di ambienti è dovuta alla localizzazione geografica; infatti il Parco è contraddistinto da una grande escursione altitudinale che, unita ad una complessa articolazione orografica, ne determina una enorme ricchezza ambientale, che si traduce in una elevata biodiversità vegetale, floristica e faunistica. Si va, infatti, dagli ambienti di fondovalle ai macereti di alta quota, passando per una grandissima varietà di tipologie di boschi (105 tipi forestali nel Veneto, 55 collocati all’interno dell’area protetta o presso il suo confine). Le aree di maggior prestigio naturalistico sono poste nelle zone più elevate, negli altopiani, nelle “buse” di origine glaciale. Non mancano però stazioni di notevole importanza anche presso i fondovalle. La grande varietà di ambienti e di paesaggi è la caratteristica dominante del Parco. Oltre il limite del bosco troviamo le praterie e, salendo ancora, gli ambienti rocciosi dove si trovano alcune specie di flora più pregiate.

A cura di Simone Foltran, Luca Marcon, Claudia Mattarollo e Luca Spigariol