LAO-TZE: LA VITA


Lao-tze è una figura principalmente leggendaria. Infatti, la sua vita non è storicamente conosciuta come quella di altri personaggi, ma le informazioni a noi pervenute sono frammentarie e talvolta discordanti: per esempio il suo luogo di nascita in certi testi corrisponde alla Cina settentrionale, in altri a quella meridionale o occidentale. Secondo la biografia più attendibile, Lao-tze nacque intorno al 604 a.C. da una famiglia di agricoltori, e quindi sappiamo essere contemporaneo di Confucio che incontrò a volte nella sua vita. Verso il suo quarantesimo anno di vita gli viene attribuita la carica di storiografo e archivista alla corte imperiale; più tardi si ritirò per fondare una scuola e compì molti viaggi, nell’ultimo dei quali avvenne la sua presunta sparizione. Gli si attribuisce anche il libro che è alla base della filosofia taoista, il Tao-te ching.
Nacquero numerosi ammiratori, specialmente dopo la sua morte, che gli attribuirono caratteristiche divine, da cui sorse una leggenda riguardante la sua nascita. Secondo questo mito, il grande Filosofo fu concepito da sua madre per influsso di una grande stella ed ebbe nel grembo di lei una incubazione di ottantun anni. Quella lunga gravidanza irritò il signore che teneva la donna al suo servizio. Egli la scacciò dalla sua casa così che ella dovette errare lungamente per le campagne. Finalmente, riposatasi sotto un susino, la donna diede alla luce un figlio che aveva bianchi i capelli e le sopracciglia. Lo chiamò dapprima col nome dell’albero sotto il quale l’aveva messo al mondo. Poi, accortasi ch’egli aveva le orecchie grandi, gli pose nome Li-eulh (susino-orecchia); Ma il popolo, per l’eccezionale bianchezza dei capelli, lo chiamò, invece, Lao-tze (vecchio fanciullo) e Lao-kiun (vecchio principe)

CITAZIONI TRATTE DAL TAO-TE CHING: