CRONOTOPO


- Prima di Lao-Tze la realtà taoista era già presente in Cina con lo sciamanesimo.

- VI secolo a.C. presunta nascita di Lao Tze e della filosofia zaoista

- 206 a.C. – 220 d. C. dinastia Han: diffusione del taoismo a corte e, successivamente, il confucianesimo diventa religione di stato.

- 142 d.C. apparizione di Lao-Tzu a Chang Ling e trasformazione del taoismo da filosofia a religione.

- 618-906 d.C. dinastia T’ang: taoismo religione di Stato, diffusione del buddismo.

- IX secolo i confuciani e i taoisti si alleano contro i buddisti sempre più potenti. Nasce lo Zen.

- X-XIII secolo: taoismo religione di stato

- XIII secolo: invasione mongola che favorisce il taoismo provocando la rivolta di confuciani e buddisti che si alleano e proscrivono il taoismo e ne bruciano i testi ad eccezione del Tao-Te Ching. Nonostante questi avvenimenti il taoismo rimane religione ufficiale infatti nascono due scuole: della “perfetta unità” e della “perfetta realizzazione”.

- XVII dinastia Qing dei mancesi: continua la proibizione del taoismo

- XIX-XX secolo: continuo indebolimento della Cina fino alla rivolta dei boxers.

- 1 gennaio 1912: la Cina diventa una repubblica e proclama la libertà religiosa

- 1949: salita al potere dei comunisti con Mao Tze-Tung che proibiscono ogni tipo di culto religioso

- 1976: morte di Mao Tze-Tung : inizio della liberalizzazione religiosa

- Oggi molti templi, monasteri e chiese stanno riaprendo e il taoismo è una presenza attiva nella cultura cinese e dell’isola di Taiwan.


Sciamanesimo: da sciamano, personaggio centrale di molte credenze diffuse fin dall’antichità in Asia. Propriamente lo sciamano non è lo stregone o il “posseduto”, ma un personaggio caratterizzato da momenti di espressione estatica, nei quali comanda gli spiriti e ne dirige positivamente l’influenza.

Mancesi: dinastia imperiale cinese fondata da Dorgon, reggente dei popoli Jurchen (Manciù), insignito del titolo dinastico di Qing dopo la conquista di Pechino nel 1644. Popolazione nomade dedita alla guerra e alla pastorizia, i Manciù vennero chiamati dai regnanti della dinastia Ming a sedare l’ennesima rivolta popolare: eseguito il compito, non solo si rifiutarono di fare ritorno nelle loro terre ma, guidati da Dorgon, mossero alla conquista dell’impero cinese. Nel tentativo di migliorare le relazioni con la popolazione sottomessa, i sovrani Manciù furono sempre attenti a nominare un ugual numero di mancesi e cinesi tra i funzionari con maggiore responsabilità (con l’eccezione dei massimi gradi militari, riservati ai primi), ma ciò non bastò a vincere l’opposizione degli Han (la componente etnica largamente maggioritaria in Cina).

Rivolta dei boxers: rivolta nazionalista scoppiata nel 1900 in Cina, intesa a espellere dal paese ogni presenza straniera. Nel 1899 un'associazione segreta chiamata Yihe Quan (Società di giustizia e concordia), ufficialmente dedita alla pratica delle arti marziali (da cui il nome di boxer dato ai suoi aderenti), diede inizio a una campagna terroristica contro i missionari cristiani operanti nelle province nordorientali, con il supporto di personaggi di primo piano della corte imperiale. Il moto di rivolta trovava radice nello sfruttamento operato ai danni della Cina dal Giappone e dalle grandi potenze occidentali. nL'attività terroristica dei boxer giunse a interessare anche Pechino, tanto da spingere i membri delle comunità straniere ad asserragliarsi nel quartiere delle delegazioni diplomatiche e commerciali. La zona venne assediata e la rivolta durò fino a quando una spedizione liberò la città costringendo alla fuga l'imperatrice e la sua corte.

Zen: Setta buddista introdotta in Cina dal monaco Bodhidharma. Secondo la dottrina zen la verità si trasmette al di fuori delle scritture; l’oggetto esclusivo di ogni ricerca meditativa è l’anima, e l’uomo giunge allo stato di illuminazione attraverso la meditazione.

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