LA STORIA

 

Confucio visse nell'epoca durante la quale governava la dinastia Chou (1027 - 256 a.C.). In questo periodo la capitale fu trasferita a Hao, l’attuale Xi'an e, alla massima estensione, i territori arrivavano verso sud fino ad attraversare lo Chang Jiang ; verso nord-est fino all'attuale Liaoning; a ovest fino al Gansu e a est fino allo Shandong. L’organizzazione politica comprendeva una gerarchia di vassalli, sempre più autonomi e potenti nel tempo. I sovrani della dinastia Chou mantennero saldamente il potere fino a che, nel 770 a.C., molti stati a loro soggetti si ribellarono e li costrinsero, con l’aiuto di popolazioni turco-tanguse, ad abbandonare la capitale e ripristinarla più ad est, a Luoyi . In questo periodo la cultura cinese si delineò nei suoi tratti fondamentali. Le necessità create dal potere imperiale influenzarono la nascita del confucianesimo; il taoismo raccolse le antiche tradizioni e forme religiose della Cina.
Il periodo compreso tra l’ VIII e il III secolo a.C. fu caratterizzato da una forte instabilità politica e da numerose guerre; nonostante ciò, si verificarono miglioramenti nel campo economico e in quello sociale: grazie all’abbondanza dei raccolti si riscontrò una crescita demografica della popolazione; una parte dei signori decise di non possedere più schiavi e affittò le terre a contadini; nacque un’importante e influente classe mercantile, in seguito all’aumento della ricchezza. I rapporti tra gli stati si fecero, tuttavia, sempre più instabili. Nel VI secolo sette stati, che comprendevano ciascuno un vasto territorio, erano diventati dominanti, ma in equilibrio con altri regni più deboli delle pianure centrali del nord.
Tra il 403 e il 221 a.C. in Cina giunse il periodo chiamato dei Regni combattenti; in questi due secoli le tecniche belliche si perfezionarono e si cominciò ad utilizzare soldati a cavallo (sistema appreso dalle tribù del nord), l’arco e l’assedio.