LE CERIMONIE
Filosofia confuciana, mistica taoista, metafisica buddista: per i cinesi, la parte più vitale della religione è rappresentata dalle forze potenti che abitano la terra, il mare e il mondo soprannaturale e da sempre cercano di propiziarsi gli spiriti che abbondano nella natura. È necessario sottolineare che paganesimo e religione si intrecciano. Per i cinesi ci sono spiriti benefici e spiriti malefici. Il pericolo si nasconde sotto forma di demoni-animali, demoni-pesci, demoni-uccelli e dragoni sotterranei che scatenano orrendi disastri. Dopotutto uno dei simboli più noti del confucianesimo è il cubo di porcellana della dinastia Ching: le sue quattro facce rappresentano l’universo verso il quale si affacciano i dragoni a cinque teste avvolti dalle fiamme. Questi dragoni, forze terribili ma benefiche della natura, stringono negli artigli la perla, vale a dire l’energia vitale. Prima di Buddha e di Confucio gli antichi spiriti erano placati con i sacrifici, oggi, invece, le offerte sono diventate simboliche: esse sono costituite da immagini di carta o doni di alimenti che gli stessi donatori mangiano poi in un secondo momento. Nel momento in cui la cerimonia invoca la protezione degli spiriti benefici, essa assume un carattere festoso e carnevalesco. Il regime comunista cinese permette solo le feste principali (Capodanno, Festa delle Barche del Drago, Festa dell’Ottava Luna), e ha tentato di estirpare le tradizioni. Le feste più colorite e genuine si possono trovare, oltre che a Hong Kong, soprattutto a Singapore e nell’isola di Taiwan. Durante i funerali cinesi, ad esempio, il defunto riceve l’ultimo saluto dei familiari accanto alla fossa: la moglie e i figli indossano un rozzo saio con un cappuccio e portano delle lanterne di carta dove sono tracciati il nome, l’età e qualche nota caratteristica del morto. Oggi non mancano mai le corone di fiori, usanza occidentale che ha preso piede in Cina dopo l’ultima guerra mondiale. Quando una persona muore, può trasformarsi in uno spirito buono, benefattore e collaboratore dei suoi eredi; ma può anche diventare un demone. La sua sorte è decisa non solo dal suo passato, dalle azioni buone o cattive che ha compiuto in vita, ma, insieme, dalla sollecitudine con cui i suoi discendenti ne onorano la memoria. È quindi un errore, oltre che un peccato, trascurare le regole cerimoniali. Più sontuose sono le cerimonie funebri e i riti commemorativi, più aumentano le possibilità che il defunto divenga uno spirito felice e, di conseguenza, benefico. Confucio diceva: “Servite i morti come se fossero vivi: è la più alta manifestazione della vera pietà filiale”.
Immagine di un Capodanno in Cina.
