Gli Stati Uniti d'America nel '700

All'inizio del XVII sec. l'Inghilterra non possiede colonie nel Nuovo Mondo. E' fallito un primo tentativo di insediamento: la madrepatria da un lato non possiede i mezzi necessari e dall'altro non trova sufficienti motivi di interesse. Ma nel 1763, al termine della guerra dei Sette anni, l'impero nordamericano dell'Inghilterra si estende dalla costa atlantica alla valle del Mississippi, dalla Florida alla baia di Hudson. Durante questi cinquant'anni l'Inghilterra ha fondato colonie di popolamento, le quali mantengono una matrice britannica per la lingua, la cultura, la vita religiosa, le attività economiche. Tuttavia esse si modellano sempre più su realtà diverse, le sue strutture si semplificano e le colonie diventano più aperte e varie. In breve assumono sempre più caratteri americani. Ora , nel 1763, non esiste ormai il pericolo francese che prima incombeva minacciosamente: niente impedisce ai coloni di stabilirsi tra gli Appalachi e il Mississippi. Dalla protezione britannica gli Americani però sentono più gli inconvenienti che i vantaggi. Il governo britannico, infatti, per risollevare le finanze esaurite dalla guerra decide di imporre nuove tasse. I coloni manifestano il loro scontento a Re Giorgio III. Londra annulla alcuni provvedimenti, poi li reintroduce. In America l'agitazione si estende. Nel 1770 una manifestazione svoltasi a Boston provoca cinque morti. Nel 1773 alcuni Bostoniani gettano in mare un carico di tè per mostrare il rifiuto di pagare i diritti. Nel 1774 un primo congresso continentale che raccoglie i delegati delle colonie supplica il Re di comprendere la situazione, ma Londra accentua la repressione. Nel1775 si riunisce un secondo congresso, che decide la formazione di un esercito comune ( Continenta Army ) e ne affida il comando a George Washington. Giorgio III tronca ogni trattativa: comincia la Guerra d'Indipendenza. Nel giugno del 1776 la Virginia approva una "Dichiarazione dei diritti" ispirata al pensiero di Locke e di alcuni filosofi illuministi. Ma è nel luglio dello stesso anno che gli Stati Uniti vivono il momento fondamentale per la loro autonomia: il 4 del mese, dopo un lungo e acceso dibattito, il congresso continentale approva una Dichiarazione di Indipendenza stesa da Thomas Jefferson, che può essere considerato il vero e proprio atto di nascita degli Stati Uniti d'America. E' proprio in questi anni che il problema dello schiavismo esplode in America, accentua le divisioni e finisce per far identificare i Sudisti con gli Schiavisti e i Nordisti con gli Abolizionisti. Grazie all'industria e al commercio, il Nord-Est ha dato vita ad una classe media che legge e si informa con frequenza, in particolare attraverso i giornali. I contatti con l'Europa sono molto stretti, specialmente con l'Inghilterra. Il New England, patria del trascendentalismo, che richiede dall'uomo uno sforzo incessante di perfezionamento intellettuale e morale, è influenzato dal liberalismo e dal romanticismo dell'epoca. In America si succedono dunque due battaglie che attirano energici riformisti. L'abolizionismo è naturalmente una delle fondamentali cause di questa contesa; in verità esso si articola in tre tendenze. I Radicali sono rappresentati da William Lloyd Garrison; ai suoi occhi lo schiavismo è un male che si oppone ai principi del cristianesimo e alla Dichiarazione di Indipendenza. I Moderati si raggruppano attorno a Theodore Dwight Weld; essi propendono per una emancipazione graduale e vogliono rimanere nell'ambito della Costituzione. I Conservatori sono contrari all'espansione dello schiavismo; per essi il Sud deve essere lasciato libero di decidere. L'Ovest però non può essere consegnato ai piantatori, vi si deve dunque impedire lo schiavismo. Abramo Lincoln fu il principale esponente di questa corrente. Gli abolizionisti utilizzano come mezzi di propaganda i giornali, gli opuscoli e i romanzi come ad esempio "La capanna dello zio Tom", che viene pubblicata a puntate sul National Era di Washington tra il 1851 e il 1852. Essi aiutano persino alcuni schiavi fuggiaschi: la ferrovia sotterranea è costituita da una serie di rifugi che consentono agli schiavi sottrattisi al giogo di raggiungere il Canada.

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