WOLFF LESSING MENDELSSHON KANT

Caratteri generali dell'Illuminismo tedesco

Gli elementi caratterizzanti della filosofia tedesca sono da un lato il disinteresse quasi totale per la politica e l'assenza di un atteggiamento radicale nei confronti dei modelli esteri, dall'altro l'indirizzo razionalistico, sistematico ed accademico delle sue principali figure, impegnate a fondere in una sintesi organica la tradizione scolastica, la metafisica di Leibniz e gli atteggiamenti illuministici.

Nella seconda metà del secolo abbiamo l'affermazione di un Illuminismo a sfondo religioso.

Per quanto riguarda la tecnica filosofica l'Illuminismo tedesco deve la sua originalità alla forma logica in cui temi e problemi sono presentati.

Un'altra caratteristica è la presenza di un metodo di analisi razionale che avanza dimostrando la legittimità di ogni passo, cioè la possibilità intrinseca dei concetti di cui si avvale e il loro fondamento.

WOLFF

Christian Wolff (1679-1754) ebbe un'influenza straordinaria su tutta la cultura tedesca, soprattutto per quanto riguarda il dominio del linguaggio filosofico. Infatti buona parte della terminologia filosofica dei secoli XVIII e XIX e di quella attuale ha subito l'influenza delle definizioni e delle distinzioni wolfiane.

Lo scopo finale della sua filosofia è quello di illuminare lo spirito umano in modo da rendere possibile all'uomo l'uso dell'attività intellettuale nella quale consiste la sua felicità. Esso non è raggiungibile se non attraverso la conoscenza chiara e distinta e inoltre se non c'è la "libertà filosofica" che consiste nella possibilità di manifestare pubblicamente il proprio parere sulle questioni filosofiche.

Le regole del metodo filosofico devono poi essere identiche a quelle del metodo matematico. L'attività umana si divide in due parti: il conoscere ed il volere e su queste si modella la filosofia come teoretica (metafisica) e pratica. Ambedue presuppongono la logica come propedeutica.

La metafisica si divide poi in ontologia che concerne tutti gli oggetti in generale, in quanto esistono; psicologia che ha per oggetto l'anima; cosmologia che ha per oggetto il mondo e teologia razionale che ha per oggetto l'esistenza di attributi di Dio.

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LESSING

Lessing (1729-1781) ha rappresentato poeticamente l'ideale di vita dell'illuminismo; ha indagato la natura della poesia dell'arte ( Laokoonte, 1766); ha dibattuto il problema religioso in brevi scritti, il più importante di quali è "L'educazione del gener umano" del 1780.

Partendo dalle idee wolffiane si orientò in un secondo tempo verso Spinoza; si convinse dell'esistenza di un Uno-tutto, cioè dell'immanenza di Dio nel mondo come lo spirito della sua armonia e unità. Però allargò questo pensiero oltre al mondo naturale anche al mondo della storia.

Inoltre pose il valore dell'uomo nello sforzo di raggiungere la verità, non necessariamente nel conoscerla. Partendo dalle verità di ragione e da quelle di fatto Lessing si chiese a quale di esse appartenessero le verità religiose. A questi interrogativinon riesce a darsi una risposta organica. Il concetto fondamentale è che la rivelazione è educazione, infatti l'umanità, come avviene per un bambino, impara ma non riesce a capire pienamente ciò che le è stato insegnato. Quindi la rivelazione stessa si storicizza giacchè oltre ad appartenere a tutti gli uomini percorre assieme a loro ogni epoca. Ogni religione positiva comprende in se stessa tutte le altre religioni e le unifica nel corso della storia.  La coincidenza totale della rivelazione con la ragione, della religione positiva con la religione naturale, è il termine ultimo al quale l'umanità è destinata dalla divina provvidenza.

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MENDELSSHON

La casa di Moses Mendelsshon, filosofo tedesco nato a  Dessau (città a S-W di Berlino) nel 1729 e morto a Berlino nel 1786, era luogo di riunione e di dibattito per i più alti ingegni del suo tempo. Questi fu uno tra i maggiori esponenti dell'illuminismo tedesco, lavorando alla sua diffusione tra il popolo tedesco.

Il suo interesse speculativo è rivolto ai problemi dell'anima umana (di cui dimostra l'immortalità), e di Dio (di cui dimostra l'esistenza attraverso una prova ontologica).

Mendelsshon si occupò anche dell'emancipazione degli Ebrei, suoi correligionari.

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