Durante la guerra di successione
austriaca, la Baviera si schiera contro l'Austria pervenendo, per la seconda volta,
alla corona imperiale con Carlo Alberto (Carlo VII). All'estinzione del ramo primogenito
dei Wittelsbach, l'Austria avanzò pretese sulla Baviera e scoppia la Guerra di
successione bavarese (1778-79), ma l'opposizione prussiana la costrinse a riconoscere i
diritti ai successori di Carlo Teodoro, conte del Palatinato (pace di Teschen 1779), che
potè così riunire i possessi di entrambi i rami della famiglia. Morto Carlo Teodoro
(1799) senza figli gli successe il cugino Massimiliaono IV Giuseppe, duca di Zweibrücken, che aprì il paese a riforme illuministiche
Nel XVIII secolo, sotto l'influenza dell'arte barocca italiana, si ebbe in Baviera una grande fioritura artistica, in cui le forme barocche si fusero con quelle più classiche derivate dal rinascimento francese.
Tra i capolavori in questo stile si ricordano il municipio e la cancelleria di Bamberga (a nord di Norimberga), il castello di Pommersfelden, il santuario dei Vierzehnheiligen (quattordici santi) sul Meno (fiume della Germania centrale, affluente del Reno), varie abazie, come quelle di Wies e Ottobeuren, con grandiose biblioteche, eleganti stucchi e ornatissimi appartamenti per accogliere i sovrani.
In questo periodo rifiorirono anche le arti minori: ebanistaria, orificeria, manifattura di ceramica e porcellana,...