Uomo di stato statunitense, nasce presso Hodgenville ( Kentucky ) nel 1809 e muore a Washington nel 1865. Lincoln, individuo semplice e modesto, non era privo di amici potenti. Egli a partire dal 1834 entra nella vita politica; eletto alla assemblea legislativa dell'Illinois ne sarà membro per otto anni. Tuttavia torna poi al suo studio di avvocato nel 1846 pur dopo aver acceduto al Congresso. In quegli anni il dibattito sulla schiavitù sconvolge gli Stati Uniti. Nel 1856 l'Illinois deve eleggere uno dei due senatori; Lincoln si presenta, il suo avversario è Stephen A. Douglas. Sette dibattiti oppongono i due candidati, Lincoln perde l'elezione ma diventa uno straordinario leader nazionale. Infatti nel 1860, appoggiato dal partito repubblicano, grazie alla sua campagna elettorale volta moderatamente verso l'abolizione della schiavitù e verso un rilancio sociale ed economico, riesce ad ottenere un talmente vasto consenso da parte dell'opinione pubblica, da essere eletto Presidente degli Stati Uniti. Rimane Presidente fino alla data della sua morte, avvenuta durante una rappresentazione teatrale per mano di un fanatico. Ecco una delle sue più significative dichiarazioni:
" La schiavitù si basa sull'egoismo della natura umana. Opporsi alla sua esistenza significa testimoniare il proprio amore per la giustiziua"